Il perché di un Premio

Sul filo della memoria e per la gioia tranquilla del ricordo, con il rapporto profondo che da sempre lega gli aviglianesi alla propria terra d’origine, la Pro Loco di Avigliano ha inteso istituire un premio da riconoscere a propri concittadini, che fuori da Avigliano si siano distinti per meriti e capacità e che con Avigliano continuino a tenere un vivo legame.

Abbiamo voluto chiamarlo Premio Arco, scegliendo simbolicamente l’Arco di Piazza Gianturco come elemento identificativo della intera Comunità aviglianese.

Un luogo fisico dove ciascuno saprà e potrà leggere la propria infanzia, la propria storia, i propri ricordi, rinnovando le ragioni profonde del legame con la propria terra; per contrastare un futuro che appare incerto e nel quale i fattori disgreganti sembrano avere la meglio su quelli che da sempre hanno segnato e caratterizzato la vita di Avigliano.

Una comunità, quella aviglianese, che da sempre non si identifica con un territorio ma con un patrimonio di valori, di tradizioni e di cultura, di sapori e di sentimenti, segnata sempre da vivacità culturale, intraprendenza e laboriosità.

La Pro Loco intende quindi offrire un giusto riconoscimento a coloro, che nei diversi luoghi e nelle diverse condizioni in cui sono stati chiamati a realizzare il proprio percorso umano professionale hanno saputo conservare memoria delle proprie radici.

Sono, costoro, esempi positivi che intendiamo proporre a coloro che rischiano di non avere memoria e di perdere con essa la consapevolezza di rappresentare una comunità antica quanto nobile, i suoi uomini migliori, la sua storia.

Premiati: Anno 1998

Angelo Santoro – Sindaco di San Mauro Torinese

Figlio di contadini della Frazione Miracolo, Angelo Santoro nasce ad Avigliano il 2 Maggio 1932, nella casa del centro storico situata al Vico Fontana.

Dopo notevoli sacrifici, nel 1954 si diploma presso l’Istituto Tecnico G. Gasparrini di Melfi, l’unica scuola per geometri esistente all’epoca sull’intero territorio regionale.

Si scrive, quindi al Collegio Provinciale dei Geometri di Potenza ede esercita in loco la professione per alcuni anni.

Nel 1960 è costretto ad emigrare, come molti nostri concittadini, a Torino in cerca di migliori opportunità lavorative.

E’, per qualche tempo, alle dipendenze di un’impresa edile il cui titolare è di origine meridionale. In seguito si afferma come libero professionista nella città sabauda.

Nel 1966 si trasferisce nel Comune di San Mauro Torinese e riesce ben presto a conquistarsi la stia e l’ammirazione dei suoi concittadini, i quali lo eleggono loro primo rappresentante il 5 maggio 19958. E’ la prima volta per un sindaco eletto direttamente dal popolo.

Per un emigrato proveniente dal profondo Sud non è cosa da poco.

Nonostante il distacco dal suo paese natio, Angelo Santoro ha sempre continuato a nutrire quell’amore per la propria terra e quella fierezza dell’appartenenza che contraddistinguono gli uomini di Avigliano

Conserva, a tutt’oggi, un’invidiabile perizia nell’uso delle espressioni dialettali.

Domenico Viggiano Direttore Accademia Belle Arti di Firenze

Figlio di genitore aviglianesi, Domenico Viggiano nasce ad Irsina (Mt) il 25 febbraio 1943.

Terminati gli studi d’arte a Bari, nel 1960 si iscrive, non ancora diciottenne, all’Accademia delle belle Arti di Firenze conseguendo il diploma nel 1964.

Dal 1967 insegna Tecniche dell’incisione prima all?Accademia delle Belle Arti di Lecce e poi un quella di Carrara; nel 1972, non ancora ventinovenne, diviene titolare della stessa cattedra presso l’Accademia dove si è formato e perfezionato sotto la guida di illustri maestri.

Il rapporto con l’Accademia d’arte più antica del mondo, che ha avuto come primo direttore Michelangelo Buonarroti, sarà una costante del suo percorso artistico, accademico e professionale giacché ne diviene prima Vice Direttore (dal 1972 al 1983) e poi Direttore.

Il prestigioso incarico tuttavia non lo allontana né dal suo mestiere di artista versato nel campo della scultura, dell’incisione e della fotografia né dall’arricchire il già ricco palmarés con ulteriori riconoscimenti ed incarichi sul piano artistico-professionale.

Le sue opere scultoree e di incisione sono state esposte nelle più importanti mostre ed esposizioni nazionali ed internazionali.

Parimenti assorbente è la sua passione per la fotografia da cui sono scaturiti pregevoli cataloghi, volumi e pubblicazioni.