PRO LOCO

AVIGLIANO

edizione 2000

rappresentazione vivente sul tema

LA REDENZIONE

 

tratta da opere di autori lucani del XVI - XVII - XVIII secolo

“Gli uomini, chi dicono che io sia?” La domanda che Cristo pose ai suoi discepoli, durante il cammino verso i villaggi intorno a Cesarea di Filippo (Marco, 8, 27) è posta idealmente agli aviglianesi, per il quarto anno consecutivo, dalla Pro Loco nel presentare momenti della Passione di Cristo attraverso lo strumento dei Quadri Plastici: li presenta ad uomini sensibili alla emozione di tali momenti assimilabili a quelli sperimentati nella propria storia di contadini per mezzo dell’ emarginazione sociale, della povertà, dell’emigrazione. Questi due momenti - Passione ed emergenze storiche - hanno fatto la storia dell ‘aviglianese, il quale con una aperta volontà, che gli derivava dalla tenacia, si è sforzato e si sforza di comprendere ed asservire ogni mistero interno ed esterno a se stesso.

In un tempo in cui la materia è dominata, la scienza trionfante, la felicità programmata, e, soprattutto, di una new ecomony sfrenata che si sostituisce alla Provvidenza e cancella dal cuore dell’uomo ogni scandalo di Speranza, i Quadri Plastici rappresentano una specie di “urto” a tale economia, che non vuole conoscere il mistero-uomo, tesa com’è nel solo intento di mercificarlo.

In tale contesto è lecito allora chiedersi che forza di eco ha conservato, e conserva, quello che fu il più formidabile colpo di gong nel bimillenario rumore delle agitazioni del mondo?

La risposta è registrata anche in questi Quadri Plastici, che, proprio per quanto detto poc’anzi, non propongono immagini agiografiche o di puro godimento estetico, ma scene della tensione più alta toccata dalla civiltà occidentale :

1) il momento del concepimento di Cristo nel seno verginale di Maria,

2) la scena del Golgota che da duemila anni ha ancora la forza di incendiare il mondo;

3) la resurrezione di Colui che rimane il punto omèga della coscienza universale

Da questi tre momenti sono scaturite due certezze: la dignità personale dell’ uomo non può e non deve mai essere ridotta al silenzio; la Passione Cristo rimane una inevitabile pietra di inciampo quando l’intelligenza e la coscienza

di un uomo interrogano se stesso

E i Quadri Plastici stanno a ricordare periodicamente ciò agli aviglianesi.

Angelo L. Larotonda

 

 

Giovanni de Gregorio - Annunciazione

Giovanni De Gregorio,

detto il Pietrafesa, (1569-1636),

Annunciazione,

Potenza, chiesa di San Michele.

Dite quel che volete: il cristianesimo, questo fiore del giudaismo, rimane uno dei due pilastri su cui poggia la civiltà occidentale, mentre l’altro è la classicità mediterranea.

Tutto cominciò il giorno in cui Maria disse il suo “Si” ad un Dio che voleva farsi uomo per conoscere di questi non soltanto le capacità di regredire ma anche i suoi desideri di libertà. [...]

Tempi eccitati come i nostri, inclini a scambiare ciò che è solo di moda con ciò che è eterno (per esempio il liberalismo con la libertà) e a buttar via tutto, inducono chiunque ad un senso di serietà, a meno che non sia una banderuola. La critica esercitata dal secolo sull’idea cristiana e morale, le correzioni ad essa apportate in nome del mutato senso di vita, rimangono sempre, anche se non profonde, anche se in apparenze rivoluzionarie, moti superficiali. La cristianità culturale d’Occidente, base condizionante, determinante ed impegnativa, iniziata da quel “Si”, non può essere demolita senza che si determini un regresso inconcepibile sino a chissà quale livello.

Thomas Mann (1875-1955), La nobiltà dello spirito

 

Quadro del gruppo Azione Cattolica

Realizzazione Gruppo “Azione Cattolica”

Coordinamento Mara Salvatore e Pierpaolo Salvatore

 

anonimo - Crocifissione

Anonimo, (XVIII secolo),

Crocifissione,

gruppo statuario composto da Cristo crocifisso, Maria Addolorata e Giovanni evangelista,

Avigliano, chiesa Santa Maria degli angeli.

Tutti i dolori degli altri dobbiamo patirli anche noi, Cristo ha sofferto per l’umanità, ma l’umanità deve soffrire per Cristo. Noi non abbiamo un solo corpo, però abbiamo un’unica crescita, e questo ci fa passare attraverso tutti i dolori, in questa o in quella forma. Così come il bambino si sviluppa attraverso tutte le età della vita fino alla vecchiaia e alla morte (e ogni singolo stato sembra irraggiungibile a quello precedente, sia nel desiderio che nel timore), così anche noi ci sviluppiamo - legati all’umanità non meno profondamente che a noi stessi - attraverso tutti i dolori di questo mondo.

Non c’è posto, in tale complesso, per la giustizia, ma nemmeno per il timore della sofferenza o per un’interpretazione che faccia di essa un merito.

Franz Kafka (1883-1924), Confessioni e immagini

 

Quadro del gruppo Spazio Ragazzi

Realizzazione Gruppo “Don Colucci - Spazio Ragazzi”

Coordinamento Anna Salvatore e Antonella Telesca

 

Antonio Stabile - Resurrezione

Antonio Stabile, (pittore documentato 1569-1584),

Resurrezione,

parte superiore centrale del Polittico dedicato alla Madonna con Bambino,

con Santi di venerazione francescana (parte inferiore)

e i Ss Caterina d’Alessandria e Giovanni Battista (parte superiore).

Oppido Lucano, Convento di Sant’ Antonio.

Avete bisogno anche voi di qualcuno che vi voglia veramente bene e del quale vi possiate fidare senza dovergli chiedere garanzie ogni momento.

Avete bisogno di abbandonarvi come innamorati delusi, come gente di religione senza religione, perché voi siete, oggi più che mai, anime religiose. [...]

Facciamo un bilancio di ciò che è rimasto: delle certezze sopravvissute alla catastrofe delle ideologie, dei sentimenti e degli affetti ancora vivi, delle luci sulla nostra strada, e ditemi se non ci convenga interrogare ancora una volta Cristo risorto, e stargli vicino un attimo. Vicino a un povero, a un drogato, a un condannato, a un crocifisso dal pregiudizio...Cristo è dei vostri, non c’è ragione che vi mostriate diffidenti.

Siete liberi di andargli incontro o di voltargli le spalle e di accostarlo come vi piace e se vi piace. Egli non se ne offende, se dopo essere stati da Lui, credete di non poterlo seguire.

Una sola cosa vi chiedo: lasciatelo parlare. Dopo, farete come vorrete.

Primo Mazzolari (1890-1959), Il compagno Cristo

 

Quadro del gruppo Basso la Terra

Realizzazione Gruppo “Basso la Terra”

Coordinamento Rocco Lacerenza

 

Comitato Scientifico

prof. Angelo L. Larotonda Università degli Studi di Basilicata

don Gerardo Messina storico dell’arte

don Vito Telesca critico d’arte

prof. Nino Tricarico pittore, scultore

prof. Mario Vasta pittore